Orientarsi nella struttura

La Residenza Sanitario Assistenziale "Casa Panciera" si pone come fine l'obiettivo di garantire, nel rispetto dell'individualità, della riservatezza e della dignità della persona, una qualità di vita il più possibile elevata all'ospite, considerandone i peculiari bisogni psichici, fisici e sociali, attraverso un'assistenza qualificata e continuativa, in stretta collaborazione con la famiglia ed i servizi del territorio.
La Politica per la Qualità della Residenza "Casa Panciera" si sostanzia nei seguenti indirizzi fondamentali:

  •  perseguire livelli di salute ottimali, nell'ottica della conservazione, del ripristino o dello sviluppo delle capacità funzionali residue dell'anziano;
  •  progettare, realizzare, aggiornare e verificare, per ogni ospite, i relativi piani assistenziali e Progetti assistenziali volti a raggiungere specifici obiettivi/risultati, grazie a valutazioni multidimensionali e multidisciplinari, puntando alla massima personalizzazione degli interventi;
  •  garantire un'assistenza qualificata, grazie a un'efficiente organizzazione e a un processo di formazione continua del personale capace di sostenerne la motivazione e rivalutarne la preparazione professionale;

  •  perseguire l'apertura al territorio potenziando l'integrazione con le ASL, i Comuni e con altre istituzioni, come scuole, organizzazioni di volontariato, per la realizzazione di progetti di effettiva collaborazione, intesi come investimento sociale per il miglioramento della vita del singolo e della collettività;
  •  garantire le migliori condizioni di salute, sicurezza e privacy per ospiti e personale, attraverso interventi costanti e solleciti su ambienti, metodi e strumenti di lavoro.

Le modalità di accesso ai servizi sono diverse a seconda che l'interessato sia autosufficiente o meno.
Per le persone autosufficienti è necessario presentare richiesta direttamente all'ufficio della Casa Panciera per l'inserimento nella graduatoria gestita dall'Ente.
Per le persone non autosufficienti, invece, è necessario che prima si pronunci l'Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD), la quale mediante scheda SVAMA (DGRV n. 1133/08) stabilisce la migliore soluzione possibile per i bisogni dell'interessato, nel rispetto della libertà di scelta.
Più in dettaglio, l'UVMD richiede la scheda di valutazione cognitiva e funzionale, compilata dal geriatra incaricato dall'ULSS, la scheda di valutazione sanitaria, compilata dal medico di base del cliente e la scheda di valutazione sociale, compilata dall'assistente sociale del Comune di provenienza. Tali schede vengono raccolte dall'UVMD per la valutazione multidimensionale della persona, che si concluderà appunto con la produzione della scheda SVAMA e l'attribuzione di un punteggio (profilo SVAMA). Qualora gli obiettivi definiti in UVMD siano compatibili con l'ospitalità in una struttura residenziale, l'interessato sarà inserito nella graduatoria gestita dall'Azienda ULSS competente e chiamato in base alla medesima graduatoria.
Successivamente è possibile procedere con l'iter presso i nostri Uffici amministrativi, formalizzando la richiesta di ospitalità e predisponendo i documenti necessari per il futuro inserimento.
Dopo l'inserimento nella graduatoria e lo svolgimento delle varie pratiche amministrative, la Coordinatrice di struttura assieme ad altro personale tecnico, effettueranno una visita al domicilio dell'interessato.
Questo incontro preventivo permette di conoscerlo e farsi conoscere, verificarne, ove possibile, il consenso all'entrata in struttura e rilevare sul campo le notizie su gusti, abitudini, ecc., necessarie non solo ad organizzare un'assistenza individualizzata ma utili anche ad attivare le strategie più adeguate all'accoglienza di una persona comunque traumatizzata dal distacco dalla propria casa e dai propri affetti.

Documentazione da produrre al momento dell'entrata

  •  1. Carta d'identità - valida e autentica
  •  2. Codice fiscale - autentico
  •  3. Tessera sanitaria ed eventuale esenzione ticket - autentici
  •  4. Certificato medico attestante le condizioni fisiche dell'utente (compreso l'essere esente da malattie infettive), ed eventuale documentazione sanitaria importante
  •  5. Fotocopia certificazione invalidità civile (già accertata e, se in corso di accertamento, fotocopia documentazione relativa alla domanda)
  •  6. Certificato elettorale
  •  7. Una foto

L'ospite, appena giunto in struttura, viene accolto dal personale infermieristico e socio-assistenziale che lo accompagna nei luoghi di appartenenza. L'ospite incontra il medico che, in presenza del famigliare, può reperire dati anamnestici al meglio.

Per i familiari è previsto un colloquio con i vari professionisti per acquisire informazioni finalizzate a rendere il più agevole possibile l'inserimento dell'ospite. Il colloquio, inoltre, mira a raccogliere informazioni sullo stato cognitivo e comportamentale dell'anziano, particolarmente importanti nei casi di persone con demenza o disturbi comportamentali, ma anche per conoscere la famiglia stessa, verificandone il grado di coinvolgimento nel progetto assistenziale e riabilitativo.

Fin dal primo giorno è operativo un piano assistenziale individualizzato. Nell'applicazione del piano, il personale utilizza procedure e protocolli, che indicano il modo in cui un determinato processo viene realizzato. In questo modo i lavoratori possiedono regole comuni per il raggiungimento degli obiettivi. Le procedure e i protocolli sono mantenuti aggiornati dai servizi redattori.

Poiché il processo di inserimento costituisce una fase critica non è sempre anticipabile, il personale effettua un monitoraggio continuo. Durante tale periodo le figure competenti, attraverso schede di valutazioni e test, osservano e verificano il profilo assegnato in fase ingressuale ed i comportamenti nella nuova situazione.

Al termine del periodo di monitoraggio l'esame dell'ospite viene portato in Unità Operativa Interna (UOI), durante la quale, valutando l'andamento del processo di inserimento, si conferma o riformula il piano assistenziale, e si definisce un Progetto Assistenziale Individualizzato, stabilendo un risultato di salute atteso per l'ospite. I familiari vengono informati sul Progetto individualizzato e, ove ritenuto necessario, direttamente coinvolti.

L'Unità Operativa Interna (UOI) è un'équipe costituita da diversi professionisti (medico, l'infermiere, il fisioterapista, l'educatore, l'operatore socio sanitario, il Responsabile di Struttura) che, attraverso processi di valutazione multidimensionale (es. autonomia nelle attività quotidiane, tono dell'umore, livello di socializzazione) e multidisciplinare (figure professionali), individua i bisogni socio-sanitari dell'ospite, definendo per ciascuno un progetto personalizzato (piani assistenziali e PAI Progetto Assistenziale Individualizzato).

L'UOI si riunisce periodicamente per rivalutare l'ospite, aggiornando ove necessario i progetti individuali, per garantire nel tempo l'erogazione del servizio più appropriato.

Casa Panciera ha definito standard generali e specifici di qualità e quantità, di cui assicura il rispetto.

E' utile tenere presente che, data la peculiarità dei servizi resi alla persona in cui l'ospite è parte del processo di erogazione del servizio, risulta difficile individuare degli indici quantitativi che misurino direttamente il servizio erogato.

Resta fermo che l'Ente si impegna a somministrare periodicamente appositi questionari di soddisfazione dell'utente (familiare, ospite, ecc.) e dispone di un servizio di gestione dei reclami.

Gli standard di qualità generali corrispondono ad obiettivi di qualità del complesso delle prestazioni rese:
- Impiego di procedure e protocolli;
- Lavoro per progetti individualizzati;
- Formazione del personale;
- Corretto utilizzo delle risorse;
- Sistemi informativi scritti e informatizzati;
- HACCP;
- Attuazione Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche ed integrazioni;
- Attuazione D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni;
- Servizio gestione reclami.

Presso gli uffici della struttura è attivo un servizio per la gestione dei reclami. Il cliente può effettuare reclami, segnalare disservizi, evidenziare suggerimenti, in relazione ai servizi erogati. Ciò permette all'Ente di adeguare i propri servizi alle aspettative dei clienti e di rendere un servizio migliore.

Per utilizzare concretamente il servizio, i familiari, gli ospiti o anche persone esterne, devono compilare un apposito modulo reclami da stampare che dovrà essere opportunamente compilato e trasmesso all'Ente affinché possa essere protocollato.

Diverse sono le possibilità per la trasmissione del modulo:
- consegna diretta al Coordinatore di Struttura;
- consegna diretta all'Ufficio Amministrativo;
- trasmissione via fax al numero 0445-521207;
- trasmissione via posta al recapito seguente: Casa Panciera – Via Pasini, 24 - 36015 Schio VI;

Sarà cura della Direzione, dopo aver avviato idonea attività istruttoria, dare una risposta al reclamo entro il termine di 30 giorni dalla data di protocollo del modulo.

E', in ogni caso, possibile per gli ospiti e i familiari rivolgersi direttamente agli Uffici e al Coordinatore di Struttura per eventuali chiarimenti o informazioni.





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